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La Maddalena. Urgono almeno 1000 allievi militari

Il CV Claudio Gabrini, da circa un mese nuovo comandante della Scuola Sottufficiali

La Maddalena. Urgono almeno 1000 allievi militari.

Corsi ridotti all’osso e presenze limitate di allievi. E le conseguenze non sono solamente per i 12 insegnanti civili, e per i 4 o 5 di lingua, dipendenti di una ditta privata, dei quali spesso ci si dimentica. Le conseguenze sono per tutta la collettività isolana. Eppure la ScuolaSottufficialidi La Maddalenaè apprezzato istituto di formazione militare e tecnico-professionale del personale della Marina Militare Italiana (lo scrive essa stessa nel sito ufficiale). Qui si svolgono qualificati corsi per nocchieri, nostromi, tecnici di macchina, nocchieri di porto/ Guardia Costiera. Qui si provvede anche alla formazione all’abilitazione del personale di altre Forze Armate per il comando e condotta di mezzi navali e per la condotta di impianti di propulsione. La Scuola Sottufficialiè dotata di moderni edifici destinati all’insegnamento e di vaste strutture addestrative, ricettive, ricreative e sportive che si sviluppano in un’area di oltre 150.000 metri quadrati. La Maddalenaha assunto dimensioni di cittadina con la presenza significativa della Marina Militare e può rimanere tale, salvo che d’autunno e d’inverno non cominci a nevicare sul Tejalone e sul Puntiglione, con la medesima, significativa presenza. Di turismo infatti, anche un po’ più allungato, si può campare, ma in molto meno di undicimila … Urge pertanto la presenza continuativa, a rotazione, di almeno 1000 allievi-corsisti militari, come arrivavano fino a qualche anno fa. Si tratta di una questione di smistamenti, di scelte. Meno a Taranto e La Spezia, e più La Maddalena, dove l’addestramento e le specializzazioni si possono impartire con i quadri permanenti esistenti, con e nelle strutture oggi sotto utilizzate. Nell’Arcipelago, rispetto a Taranto, l’aria che respirano i giovani corsisti è migliore, e l’inquinamento è limitato a pochi metri quadrati di fondale davanti all’ex Arsenale … Un nulla in confronto a tutto il resto ‘salubre’ e cristallino. E rispetto alla stessa Taranto e a La Speziac’è un segretissimo e sicuro tunnel deposito sotto roccia, lungo chilometri, l’utilizzo del quale, insieme alle banchine ed ai fondali di Santo Stefano, unitamente alla conseguente e pesante servitù militare, può e dev’essere compensato con una contropartita economico-occupazionale apprezzabile. Se è vero, com’è vero (lo dice il Ministero della Difesa) che è importante per la sicurezza nazionale. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 12 Novembre 2012. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.