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La Maddalena. USB e Consulta dei Disoccupati: Il Comune deve protestare e abbandonare la linea della moderazione

La Maddalena. USB e Consulta dei Disoccupati: Il Comune deve protestare e abbandonare la linea della moderazione.

“In seguito alla bocciatura dei progetti e ristrutturazioni alberghiere del Club Med a Caprera, ma anche quelli a Santo Stefano, a Punta Cannone e a Porto Massimo, da parte del Comitato Tecnico Urbanistico della Regione Sardegna, l’USB e la Consulta dei Disoccupati e Precari esprimono una forte preoccupazione e una ferma condanna all’ennesimo atto contro la legittima possibilità di riconversione e rilancio dell’economia isolana”. Per Vittorio Verrascina e Marco Poggi, che firmano il documento, “La Maddalena ha solo una via per rinascere, ed è quella del turismo e del terziario oltre che la cantieristica navale prevista negli accordi di programma tra Comune, Regione e Stato, perciò oggi, solo perché sono cambiati i nomi e gli schieramenti politici di Regione e Governo non possono essere disattesi e addirittura boicottati!”. USB e Consulta dei Disoccupati chiedono pertanto al sindaco Comiti “di mantenere l’impegno preso in occasione del nostro ultimo incontro ufficiale e aprire una dura vertenza nei confronti della Regione e del Governo, colpevoli di non aver ottemperato alle promesse fatte e puntualmente tradite. Il Comune deve protestare e abbandonare la linea della moderazione, in quanto il rispetto dei programmi di riconversione economica sono fondamentali per il futuro dell’isola, è giunta l’ora di usare ogni metodo e mezzo legale per far rispettare gli impegni a Stato e Regione”.  “L’unica strada rimasta – concludono Verrascina e Poggi – è quella della protesta e dello sciopero generale, portare il dissenso alle porte della Regione a Cagliari e se necessario anche a Roma”.  (Martedì 15 marzo 2011)

Pubblicato da il 15 Marzo 2011. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.