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La Maddalena. Valorizzeremo tutti i musei dell’Arcipelago: parola di Belli

(di Claudio Ronchi) – Vedere il Museo Navale Comunale, posto sulla Strada Panoramica, chiuso da anni, nel cui piazzale stazionano da tempo alcuni sterrati, non è tra le cose più incoraggi per chi pensa che l’allungamento della stagione turistica (Covid-19 sconfitto, a Dio piacendo) debba passare attraverso un articolato ed apprezzabile sistema museale, composto da ben 7 strutture, delle quali 3 a Maddalena e 4 a Caprera.  “È nostra intenzione anche riaprire il Museo Navale sulla Strada Panoramica”, risponde l’assessore al turismo e cultura, Gianvincenzo Belli. Per quel museo “abbiamo già chiesto un finanziamento alla Regione Sardegna, nella speranza che possa passare anche sotto le sue competenze”. L’assessore Belli pensa ad un circuito che, partendo dal museo delle Fortificazioni del forte Sant’Andrea, che fungerà anche da centro informativo storico-culturale, inviti e porti alla visita del Museo Diocesano, adiacente la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, allo stesso Museo Navale, ai musei del Parco Nazionale, a Caprera, nel borgo di Stagnali, dedicati al mare e alle arti marinaresche e alla geo-mineralogia. “Realizzeremo il museo diffuso”, prosegue l’assessore, “mettendo in risalto tutti i beni culturali, le figure importanti locali e quelle che di qui sono passate, con pannelli e strumenti multimediali multilingue. E questo lo realizzeremo in tutti i punti di La Maddalena dove c’è un riferimento storico-culturale”. Ovviamente non si può parlare di musei senza ricordare quelli di Caprera, i più importanti e decisamente più conosciuti: il Compendio Garibaldino e il Memoriale Garibaldi di Arbuticci. “Lavoreremo, per quanto riguarda i due musei garibaldini, perché possano acquisire l’autonomia, come l’ha acquisita il Museo Archeologico di Cagliari. Questo significherebbe avere assegnato un manager con autonomia gestionale sia in termini di spendita di risorse che di assunzioni di personale”. L’assessore Belli è anche impegnato per cercare di dirimere le difficoltà che finora hanno impedito la realizzazione dell’anello di congiungimento del Memoriale Garibaldi. Com’è noto la strada d’accesso ha una carreggiata molto stretta, che limita il traffico veicolare e che impedisce il passaggio di pullman e quindi di comitive. Il progetto prevede l’allargamento e l’asfaltatura di una vecchia strada militare che dal Forte Arbuticci scende verso l’ex Club Mediterranee, consentendo uno scorrevole afflusso e deflusso a senso unico, per e dal Memoriale.

Pubblicato da il 14 Novembre 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.