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La Maddalena. Verso il divorzio tra Comune e Ciclat

“Il Comune, nell’ambito delle proprie specifiche competenze, sia per la parte politica che tecnica, ha esercitato un controllo capillare su quelle che erano le attività previste nel contratto di igiene urbana. Sono state elevate sanzioni pesantissime nei confronti dell’azienda, e questo a seguito dei sopralluoghi e dei riscontri che si avevano attraverso i vigili urbani e gli addetti dell’ufficio ambiente, che hanno svolto un lavoro quotidiano, e sono emerse tutta una serie di inadempienze che sono state puntualmente contestate e con applicazione di sanzioni che ha oggi ammontano a circa 1 milione e mezzo di euro, forse qualcosa in più, a partire da giugno del 2015”. Le parole sono state pronunciate dall’assessore all’igiene urbana Gianluca Cataldi lo scorso 3 febbraio.

Il che significa che i soldi che tutti noi paghiamo di Tari non sono stati sperperati ma sono stati accantonati dal Comune in uno specifico capitolo del nostro bilancio. L’applicazione delle sanzioni ha comportato il mancato pagamento di tutta una serie di servizi che non venivano resi. Si è reso necessario mettere in sicurezza anche i lavoratori dell’azienda”.

La Ciclat lo scorso 2 febbraio ha informato il Comune di La Maddalena della propria volontà di voler recedere dal contratto.

Il Comune, dal canto suo, ha affermato l’assessore Cataldi “aveva già giudiziariamente avviato la risoluzione del contratto a febbraio del 2017, un anno fa. C’è una delibera di giunta dell’anno scorso nella quale si dà mandato all’avvocato del Comune, Franco Pilia, di rappresentarlo in giudizio valutando le azioni più opportune compresa quella della risoluzione contrattuale. Il comune, nel febbraio del 2017 si è costituito in giudizio presso il Tribunale di Cagliari e ha chiesto la risoluzione del contratto al Tribunale delle Imprese, che ha la competenza, per inadempimento da parte dell’azienda”. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 5 Febbraio 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.