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La salute a La Maddalena deve continuare ad essere un diritto

ospedale-civileCi risiamo, per l’ennesima volta ci ritroviamo a parlare di contrazioni di servizi essenziali, anzi del servizio dei servizi: quello alla salute! L’ Articolo 32 della Nostra Costituzione recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Ciascun individuo ha diritto alla salute, intesa non più come assenza di malattie e/o infermità fisiche/psichiche, ma come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, così come modernamente definita dalla O.M.S.

Trattasi quindi di diritto non solo programmatico, ma immediatamente precettivo ed efficace erga omnes. Ecco, “oggi” la Nostra Isola e i suoi abitanti vengono di fatto privati di questo diritto: per il punto nascita, dopo la chirurgia e la medicina per immagini che va ad intermittenza, per ora, per “chiudere” il resto, forse, non mancherà molto! Certo non è un lampo a ciel sereno! Ma nessuno si è reso conto, nelle sue “sforbiciate”, di quanto sia difficoltoso vivere in una isola? Attraversare questo braccio, seppur breve, di mare?

Siamo penalizzati più di ogni altro cittadino, che si trovi ad affrontare una trasferta, in balia dei mezzi pubblici! Penalizzati ancor di più in inverno; con la riduzione delle corse diurne e con la rarefazione di quelle notturne che hanno il ritmo dell’ora; anche questo, un altro diritto, quello alla mobilità, mortificato!

Ho avuto modo di scriverne più volte, per denunciare la visione politica “bipolare” che anima queste decisioni scellerate: da una parte si cerca di non far morire, con espedienti di ogni tipo anche se non risolutivi, i piccoli centri e contemporaneamente si fa di tutto per tagliare i servizi essenziali (scuole, poste, uffici, persino i municipi), l’imperativo è: accorpare, rendere il grande più grande, rendere il più piccolo satellite (del più grande) e impoverirlo.

Andrà a finire come con i centri commerciali: li hanno voluti enormi, sempre più numerosi, sempre più lontani dai centri urbani, sempre più “finti” e ora ci si lamenta perché i centri storici muoiono, perché i negozi sottocasa chiudono, perché le città son sempre più deserte, perché i piccoli centri diventano zone spettrali. Così si vorrebbe fare con gli ospedali, in nome dei tagli stanno chiudendo, con una scusa o con un’altra, tutti quei nosocomi che erano un baluardo per la serenità, il benessere e la salute nei piccoli centri e se ne stanno costruendo sempre di più grandi e anonimi, dove, pian piano andrà a mancare il contatto fiduciario e umano che contraddistingue il rapporto paziente/sanitario.

Abbiamo detto “benessere fisico, mentale, sociale” e abbiamo usato questi termini non a sproposito, perché esser sicuri di aver a portata di mano un servizio così essenziale nel momento della necessità, per te o per i tuoi cari, ti lascia tranquillo; rimani in ansia quando invece pensi che devi affrontare un viaggio (con incognite su tutto il suo iter a cominciare dalla partenza) che per bene che ti vada può durare almeno un paio di ore … beh allora non stai tranquillo perché il tempo di intervento e direttamente proporzionale ad un esito positivo, ce lo hanno detto e ripetuto così tante volte, che ora fatichiamo a modificare la nostra forma mentis!

Parlano di elisoccorso, di ambulanze, di imbarcazioni pronte a partire, di alloggi o di altro: discorsi campati per aria di certo e Noi Vogliamo certezze per la tutela della nostra salute! Siamo lontani da Olbia, molto lontani non solo in chilometri, ma per la precarietà dei trasporti, per i capricci del tempo e per tante altre variabili dipendenti e non: ridateci il Nostro ospedale e un personale preparato ed affidabile … il resto sono solo chiacchiere che non vogliamo più neanche ascoltare!

F.Pio Palazzolo

Pubblicato da il 7 Novembre 2016. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.