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L’Opinione: Abbiamo un lungo inverno per cambiare pagina

Ponte di CapreraIl ponte per Caprera: unica opera fruibile lasciata in eredità dal mancato G8! Una opera bella, fatta bene ma monca: si affaccia quasi nel nulla di una strada molto pericolosa che, per fortuna, grazie, forse, alla perizia e alla prudenza dei fruitori, non ha causato incidenti rilevanti (dal lato Caprera, sull’altro …). È assurdo che si continui ad ignorare, facendo finta di nulla, che quella strada consente, a stento, il passaggio di due auto “piccole”! Oggi con le auto abbastanza ingombranti che ci sono in circolazione, soprattutto nella stagione estiva, (Suv, navette, caravan ecc.) diventa, di fatto, una strada a senso unico alternato, dettato dal buon senso degli automobilisti che si trovano a dover fare i conti anche con manufatti di cemento, scogli e, spesso, pedoni e ciclisti. Speriamo che presto si prendano provvedimenti! Due le cose: o ci si mette un semaforo e la si fa diventare a senso unico alternato “legale”, o si allarga la carreggiata (che forse è meglio)! Non si può continuare a sfidare il “caso” sperando sempre nella buona sorte. Altrettanto dicasi per altre strade dissestate, per i tombini sprofondati, per le radici di alberi che corrugano la sede stradale. Non voglio dire altro, ognuno di Noi sa bene cosa aggiungere. Comunque, l’estate è giunta al suo epilogo; abbiamo un lungo inverno per riflettere, per programmare, per preparare un’altra stagione. Abbiamo un lungo inverno per voltare pagina, per capire come e dove andare, usiamo questo tempo per non farci trovare impreparati e dare ai turisti una buona impressione sotto il profilo della professionalità, dell’assistenza, dei servizi, dell’accoglienza, del decoro urbano. Ci vorrebbero tanti ma tanti soldi, ma penso si possa pur partire senza grandi “cose”. Si può iniziare a coordinare gli sforzi che il singolo fa per sé e renderli collettivi, perché solo mettendo in comune intelligenze e forze si può sperare di ottenere un risultato soddisfacente con delle ricadute positive per l’intera collettività. Ma ci vuole un segnale forte di ripartenza per motivare, per questo è necessario che tutti coloro che lavorano con il turismo (ad oggi forse la maggior parte dei maddalenini) vengano coinvolti in uno sforzo e in un progetto comune, proprio per non disperdere le poche energie che sono a disposizione. Oggi dobbiamo competere con troppi attori nel mercato del turismo e la nostra Regione e la nostra Isola sono appetibili ma care da raggiungere quindi, offrire solo la nostra bellezza non basta, bisogna adottare una politica dei prezzi concordata e competitiva a partire già dal weekend pasquale, almeno, avendo realizzato un progetto già messo a punto e pubblicizzato. Per questo dico che dobbiamo iniziare da subito senza aspettare un attimo per trovare idee e spirito collaborativo per ripartire. F.Pio Palazzolo

Pubblicato da il 1 Ottobre 2014. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.