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L’Opinione: L’ieri frenetico e l’oggi triste a La Maddalena

Le giornate sono piene, le persone passeggiano, fitte fitte, su e giù tra via Garibaldi, Piazza del Comando, piazza del Mercato, Cala Gavetta. La fiumana scalda le serate umide, fredde a volte ventose e il vociare dei ragazzi riempie di vitalità e di energia anche i vecchi che siedono al bar e che chiacchierano del tempo, del lavoro passato e … anche d’altro. I negozi richiamano clienti e le loro vetrine vi si riflettono negli occhi, sul lungo mare ammiccano, e già si preparano al Natale, che oramai si annusa nell’aria e traspare dall’attesa dei genitori che aspettano i figli che son partiti per studiare e che son certi, che ritorneranno con una professione che loro (genitori) hanno favorito, auspicato, sognato: dovranno ripresentarsi qui meglio di loro!

Altri si diceva “nascono già con un loro mestiere” quasi dato all’anagrafe: con il nome e il cognome, perfino la futura qualifica di operaio o l’assegnazione ad un ufficio, chiaramente statale! Mamma Marina ha “poppe” grandi e sfama tutti! E tutti si vive di Lei, in un modo o in un altro! Anche chi fa “l’imprenditore”, l’esercente, anche “l’operatore turistico”. È tutto un fai da te!

C’è tanto lavoro e anche posto per il secondo, per il terzo, basta averne voglia. I vecchi dinni che è u tempu che s’alligani i cani cu i sarcicci …

Non è la descrizione, purtroppo, di oggi, anche se fatta al presente, è un presente storico ma non preistorico. Non parlo di cent’anni fa, ma di pochi, veramente pochi, lustri fa. Oggi fare, per esempio, il commerciante qui, è un atto di “coraggio” oppure di “incoscienza”, perché affacciare i propri prodotti su strade deserte e  “fredde” perché non circola nessuno, è scoraggiante, perché stare ore ad aspettare a braccia conserte è desolante, perché stare giorni senza staccare uno scontrino è deprimente, perché dover pagare tasse di tutti i generi è impossibile! Solo pochi ragazzini si avventurano con le loro bici, o il loro pallone, in piazza a volte mettendo a repentaglio l’incolumità dei pochi passanti che devono stare attenti alle loro incoscienti evoluzioni perché “loro” neanche li vedono e se li vedono, e qualcuno li “riprende”, a volte, li prendono a parolacce! Una volta c’erano i Vigili Urbani, oggi non ce ne sono più, son spariti anche loro tra i tanti mestieri e professioni estinti in questa “città”.

Le strade son vuote ma, stranamente, i parcheggi son sempre pieni … ma la gente dov’è? È uno dei misteri di questi luoghi! Sembra che la “gente” sfugga alla socialità non gli importa d’altro se non di sé o della sua piccola cerchia, ognuno fa per sé (ma non fa più per tre) e forse per questo che non riusciamo a fare sistema, forse per questo siam divisi, forse per questo fanno di Noi ciò che vogliono; o forse pensiamo di esser Noi a fare ciò che vogliamo? Far sistema significa avere la capacità di coordinare le attività, le offerte, i percorsi, i prezzi e gestire i costi.

Viviamo avulsi dal nostro “ecosistema” e non lo capiamo, forse per questo perdiamo competitività e i Nostri figli “non torneranno più”.

Qualsiasi sistema vivente o sociale, produttivo o distributivo, se isolato dall’ambiente che lo circonda, degrada, si decompone e scompare (…). In economia ogni parte è unica ma inserita in un processo che riguarda tutti, come in un ecosistema. Un ecosistema, a rete, è un insieme complesso (la parola complesso, deriva dal latino cum-plexus, nel senso di tessuto-insieme), non nel senso di intricato, ma piuttosto riccamente intessuto, inter-connesso. L’impresa “solitaria” è entrata in crisi (…).

Solo gli appartenenti a sistemi dotati di una forte integrazione sopravvivono; ha cominciato ad emergere progressivamente l’idea che solo gli appartenenti a sistemi capaci di valorizzare la multidimensionalità nelle loro relazioni col prossimo, col lontano, col fornitore, col cliente, con il lavoro, con la società siano i più adatti a sopravvivere (dal quaderno “Fare Meglio italiano” ottobre 2015).

Non penso che siamo su questa strada … Peccato!

Pio Palazzolo

Pubblicato da il 19 Dicembre 2016. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.