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L’opinione: Mozziconi

Certe volte si qualifica come maleducazione, altre come diseducazione o ineducazione, inciviltà, rozzezza, cafonaggine ma il risultato rimane sempre lo stesso: chi si comporta sconvenientemente nei confronti dei luoghi di uso comune, in effetti si comporta male con tutti coloro che dovranno fruirne dopo di lui! Alla faccia di tutti i cartelli che invitano, e non ce ne dovrebbe essere bisogno, al rispetto dei luoghi che tutti hanno il diritto di trovare puliti, almeno nelle condizioni migliori possibili, vista, a volte, la notevole pressione antropica alla quale sono sottoposti in alcuni mesi.

Ma molti, troppi direi, se ne “strafregano”, passatemi il termine poco ortodosso, degli altri e pensano di fare sempre e comunque i loro comodi cosicché le spiagge sono stracolme di cicche, di pacchetti di confezioni varie, di avanzi di cibo, di lattine e via dicendo lungo tutta quella nomenclatura che va sotto il termine generico di “rifiuti”. Non si salvano neanche le pinete di Caprera: sotto gli “aghi” trovi mozziconi, peraltro in un ambiente altamente fragile, cosa sarebbe potuto accadere se uno di questi non fosse stato spento bene?

Ma li ho trovati persino conficcati tra gli spazi della corteccia dei pini! Veramente comportamenti che dire censurabili è solo un eufemismo, li definirei criminali. Proprio perché, non solo impiegano una eternità a degradarsi ma, in quell’ambiente altamente infiammabile, questa “incuria” potrebbe anche costare vite umane, non trascurando il tremendo danno che subirebbe l’ambiente. Qualcuno potrebbe dire che è difficile vigilare, ma c’è veramente bisogno di avere sempre qualcuno che minacci sanzioni per comportarsi in modo decente?

Forse si, bisognerebbe probabilmente fare come è accaduto ad Alghero, dove l’amministrazione ha intensificato i controlli della polizia locale sugli arenili e ad una turista danese è stata sanzionata con una multa di 600.00 € per aver spento una sigaretta sull’arenile. E non è stata l’unica! (Tecnicamente la spietata applicazione degli articoli 192 e 255 del decreto legislativo numero 152 del 3 aprile 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con il titolo di “Norme in materia ambientale”. Mentre le sanzioni sono quelle previste dal Testo unico ambientale per l’abbandono incontrollato di rifiuti).

I mozziconi di sigaretta sono i più diffusi rifiuti lasciati sulle spiagge e, ribadisco, anche uno dei più inquinanti, considerato che impiegano circa duecento anni per decomporsi.

Si deve arrivare a tanto? Con tutte le sigarette spente nei nostri arenili e quelle gettate in mare e quelle buttate, ancora più irresponsabilmente, in pineta, se avessimo applicato questa regola, anche al 50 %, ora saremmo un Comune certamente più ricco!

Non parliamo poi della “macchia” trasformata in latrina; ne sono pieni i luoghi viciniori i sentieri che portano alle spiagge, ai luoghi pic-nic, ai percorsi panoramici. In attesa delle prime piogge purificatrici: è assolutamente sconsigliato un “fuori pista” se non dotati di mascherine e capacità visiva oltre la norma!

E dicendo tutto questo non voglio puntare il dito su qualcuno se non su chi fruisce in modo “incivile” delle bellezze dei nostri luoghi e di questo modo di fare deve solo vergognarsi! F.Pio Palazzolo

Pubblicato da il 3 Novembre 2014. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.