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L’ospedale d’eccellenza di Olbia, targato Quatar, aprirà il 1° marzo 2015

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIn seguito ai recenti accordi tra il Governo, la Regione e la Quatar Foundation Endowment, il 1° marzo 2015 dovrebbe aprire, con un nome ancora da stabilirsi, quello che don Verzé, l’iniziatore dell’opera, battezzò Ospedale San Raffaele, una struttura che, almeno nelle intenzione, dovrebbe diventare un polo medico-scientifico e di ricerca d’eccellenza internazionale. Per la Sardegna sarà un nuovo, importante, ospedale, per la Quatar Foundation Endowment un investimento milionario che dovrà produrre utili, molti utili. Vi lavoreranno, secondo le previsioni, circa 600 persone, tra medici, tecnici, infermieri, personale socio-sanitario, ed altri addetti. Sarà dunque importante, non solo dal punto di vista medico ma anche occupazionale. Il nuovo ospedale di Olbia, che sarà convenzionato con la Regione Sardegna, avrà 228 posti letto che diventeranno 242 nel 2016. I posti letto a pagamento saranno in numero di 50. Il contributo della Regione Sardegna sarà di circa 65 milioni di euro, contributo che graverà sul bilancio sanitario regionale e in particolare su quello della Asl di Olbia che dovrebbe vederselo consistentemente aumentare per fronte alle mutate, maggiori, esigenza, e per non penalizzare le strutture sanitarie già esistenti, il Giovanni Paolo II sempre di Olbia, il Paolo Merlo di La Maddalena e il Paolo Dettori di Tempio. Quando sarà a regime il nuovo grande ospedale avrà 22 posti letto per Pediatria; 11 per Pediatria Pediatrica; 2 per Oculistica; 10 posti letto per Urologia; 15 per Ortopedia; 6 per Terapia Intensiva; 4 posti letto per Terapia sub Intensiva Chirurgica; 14 posti per Chirurgia Oncologica; 10 per Day Internistica; 11 posti letto per Cadiologia; 13 per Neurologia; 4 posti letto per Stroke Unit; 2 posti letto per Chirurgia; 2 per Neurochirurgia; 4 per Chirurgia Vascolare. Un ruolo importante avrà la Riabilitazione con 80 posti letto per Recupero e Riabilitazione Funzionale e 20 per Neuroriabilitazione. Il nuovo ospedale di Olbia garantirà dunque un’offerta sanitaria in buona parte oggi non presente o parzialmente presente per le popolazioni residenti della Gallura e non solo. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 5 Settembre 2014. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.