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Moirano su La Maddalena: Punto nascita no, pronto soccorso sì, camera iperbarica sì

“La mia presenza qui” ha detto Fulvio Moirano, direttore dell’Ats, che il 29 maggio è stato a La Maddalena dove ha incontrato, in un salone consiliare aperto al pubblico, i sindaci della Conferenza territoriale socio sanitaria, riunitasi sotto la presidenza di Antonio Satta, per discutere dei servizi erogati all’ospedale Paolo Merlo, “è segno dell’attenzione che stiamo riservando a questo territorio. L’investimento importante che abbiamo assunto con l’approvazione del piano di riqualificazione di La Maddalena consentirà di acquisire le figure professionali (come anestesisti e medici del pronto soccorso, ma anche infermieri) che andranno a garantire la sicurezza del presidio per le patologie tempo dipendenti (come quelle cardiologiche e neurologiche, per le quali è fondamentale il tempo entro il quale si interviene).

Per il punto nascita, invece, viene garantita la presenza dell’equipe di emergenza per la gestione delle urgenze ostetrico-ginecologiche”. Che significa, per il punto nascita, che continua a rimanere chiuso né ha intenzione di riaprirlo a meno che non lo decida il consiglio regionale. E questo nonostante l’appello del sindaco Montella che rivolgendosi a lui ha detto: “Fulvio, non l’hai chiuso tu il punto nascita ma riaprilo tu”. “Il servizio sanitario non può essere governato dai numeri. La Maddalena è un’isola con le sue particolarità. Per questo bisogna procedere con norme speciali, con l’eccezione alla regola”.

Più o meno tutti gli interventi dei sindaci presenti hanno preso le difese del punto nascita, purché sia garantita la sicurezza, in particolare il sindaco Mannironi di San Teodoro il quale ha chiesto al manager della sanità sarda: “Lei è qui per riparare i debiti o per fare una sanità di qualità?” E riferendosi al punto nascita ha affermato: “non sono le partorienti che devono lasciare l’isola ma i professionisti che devono venire qui. Un parto normale deve essere fatto qui alla Maddalena, in sicurezza. Anzi, perché non farlo diventare un punto d’eccellenza dove possano venire anche da altre parti?”.

Fulvio Moirano ha più volte sottolineato che il suo ruolo di tecnico è di dare gambe alle linee stabilite e da stabilirsi dalla giunta e dal consiglio regionale, a cominciare dalla sensibile riduzione della spesa.

“In attesa dell’approvazione della rete ospedaliera, dell’attivazione del servizio di elisoccorso e dell’assegnazione delle linee guida per l’adozione dell’atto aziendale, per La Maddalena abbiamo approvato un piano di breve periodo che sarà in grado di dare risposte immediate alla popolazione”, ha detto.

Da lui è arriva da un’importante smentita circa i timori di una riduzione alle ore diurne dell’attività del pronto soccorso che ha assicurato rimarrà aperto H 24.

Mentre per quanto riguarda la camera iperbarica, alla domanda del consigliere regionale Pierfranco Zanchetta “si deve chiudere o no?” ha risposto che la sua “temporanea chiusura è legata a una situazione contingente, che sarà superata con l’assunzione di nuovo personale”. (Da oggi mercoledì 31 maggio ha ripreso le prestazioni)

Oltre a Zanchetta era presente il consigliere regionale e sindaco di Golfo Aranci Fasolino, il sindaco di Olbia Nizzi ed altri primi cittadini del territorio. Moirano era accompagnato dal direttore della Assl di Olbia, Pier Paolo Pani. Tra i temi trattati anche il finanziamento procapite destinato ai residenti del nord Sardegna: “La Gallura ha avuto sino ad oggi un finanziamento leggermente inferiore rispetto ad altri territori, sul quale mi impegno a porre un graduale riequilibrio, perché credo che in sanità si possa coniugare l’efficienza all’efficacia”.

Claudio Ronchi

 

Pubblicato da il 31 Maggio 2017. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.