,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Nati in Gallura 860 bimbi, l’8% in meno rispetto al 2019

(Redazione) – Nel corso del 2020 nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia sono nati 860 bambini, contro i 936 del 2019, l8% in meno. A questi si devono aggiungere un centinaio di donne che rischiavano di partorire prima della 34esima settimana, e da Olbia sono state indirizzate verso il Centro di secondo livello delle Cliniche Universitarie di Sassari che garantisce, a differenza della struttura olbiese, l’assistenza neonatologica con terapia intensiva.
Tra le partorienti registrate a Olbia nel 2020, 39 sono donne residenti a La Maddalena, 29 a Tempio Pausania e 59 in comuni del Distretto di Tempio Pausania. Le mamme di nazionalità straniera all’interno della struttura gallurese sono state nel corso dell’anno appena passato 148, pari al 17% dei parti, percentuale che negli ultimi anni sta andando sempre più riducendosi, confermando una contrazione delle nascite in particolare tra le coppie straniere, passate dai 277 parti del 2014 ai 212 del 2017 ai 148 del 2020. Il numero maggiore di neo mamme proviene dalla Romania con 42 parti; seguita da Marocco con 18 nati e dalla Ucraina e Albania (con 8 parti ciascuno). “La pandemia in corso ha sicuramente accentuato la denatalità legata a fatti socio-economici e infettivi. Un altro fenomeno che ha sicuramente portato alla contrazione delle nascite è la sospensione della partoanalgesia, legata alla carenza in Gallura di anestesisti che possano garantire nell’arco delle 24 ore il servizio”, spiega Antonio Rubattu, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.

Pubblicato da il 10 Gennaio 2021. Archiviato in Brevi,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.