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Non si farà il monumento ai caduti del 13 settembre 1943

L’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) aveva chiesto al Comune di finanziare il monumento ai caduti del 13 settembre 1943. L’amministrazione comunale ha risposto picche. Richiesta e motivazioni del diniego nelle lettere che riportiamo.

In merito alla discussione avvenuta nel corso del consiglio comunale del 6 marzo u.s., relativa agli eventi del 13 settembre 1943 e alla volontà di realizzare il memoriale in oggetto, per il quale si è accennato alla proposta di un finanziamento comunale e verso il quale si è registrato un atteggiamento fortemente contrario da parte del primo cittadino, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sezione di La Maddalena-Palau, Giuseppina – Fiamma – Cogliolo, non può che rammaricarsi per il disimpegno riscontrato nonostante in più occasioni, non ultima l’incontro con il presidente dell’ANPI Provinciale Domenico Piccinnu, avvenuto poco prima del convegno nazionale svoltosi alla Maddalena in 13.09.2015, che aveva come finalità il ricordo di quel 28 caduti e Lei, Signor Sindaco, ebbe parole di elogio per le iniziative in oggetto. Vogliamo ricordare che la nostra iniziativa è volta a perpetuare la memoria dei caduti di quel tragico 13 settembre, episodi annoverato tra i primi atti di resistenza in Italia all’occupazione tedesca assieme ai più noti combattimenti romani di Porta San Paolo. La nostra associazione, soprattutto in relazione alla corrente celebrazioni del 250º della nascita della comunità maddalenina, pensava, forse ingenuamente, che un argomento del genere avrebbe ricevuto il consenso unanime del consiglio comunale, posto che il ricordo di quei giovani immolatisi per la libertà, avrebbe meritato una considerazione maggiore e ciò allo scopo di impedire che questo episodio potesse cadere nell’oblio. Un monumento è un segno tangibile di riconoscenza da parte di questa generazione e occorre alla gioventù di oggi e domani per perpetuare la nostra storia e onorare i nostri eroi. Santo Ugo, presidente ANPI La Maddalena-Palau

Rispondo immediatamente alla missiva pervenuta in data odierna a firma Santo Ugo, presidente ANPI La Maddalena, esprimendo fermo disappunto per le – neanche troppo velate – strumentali polemiche in essa contenute. Peccato, caro presidente, che lei non fosse presente in consiglio comunale durante la discussione. Se avesse partecipato avrebbe potuto sentire direttamente dalla mia voce in consiglio comunale che: a) Il sindaco non aveva niente in contrario (questo era il succo del discorso) a celebrare i caduti del 13.09.1943; b) che i fondi a disposizione (quelli regionali per il 250º) non consentivano di finanziare tutte le proposte pervenute dalle 32 associazioni (cosa a voi ben nota); c) che il sindaco trovava di cattivo gusto che la vostra proposta – la quale era da includersi fra le altre 32 e con pari rango – avesse tentato di trovare una corsia preferenziale (tentando di “scavalcare” così le altre) attraverso la richiesta di un gruppo di minoranza consiliare durante una seduta consiliare, impedendo così alle proposte delle altre associazioni di trovare analoga considerazione. Ribadisco che, allo stato delle cose, non è possibile disporre di fondi con destinazione esclusiva per il monumento in parola; fondi che non ha neanche la vostra associazione. Questa è l’analisi dei fatti e la verità; ecco la mia contrarietà alla disparità di trattamento. Quanto poi al “disimpegno riscontrato”, come rimarcato nel mio intervento consiliare che qui ribadisco – qualora venisse necessità – “La mia considerazione” e il rispetto per quei 28 caduti ha trovato in molte occasioni il mio personale “onore” e quello della mia amministrazione nelle molteplici cerimonie che ci hanno visti protagonisti e non consento a lei e a nessuno di strumentalizzare artificiosamente insufflando il sospetto che si voglia rinnegare – a causa di disponibilità finanziarie – l’orgoglio e la riconoscenza per quelle vite sacrificate in quella giornata del 13 settembre. La sua polemica pubblica non ha, quindi, rispondenza sia con quanto vissuto durante i lavori consiliari, sia per il mio sentire… Ma soprattutto con il mio agire. Quanto infine alla riconoscenza a tramandare alle nuove generazioni, spero e confido che non trapassino pagine come quella che mi ha fatto leggere. Tanto dovevo, il sindaco Luca Montella

Pubblicato da il 21 Marzo 2017. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.