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Nuovo caso di intossicazione da funghi

Nella foto il “Boletus”, del gruppo dei “luridi” che è stato scambiato per un “porcino reale” e quindi consumato crudo: il “boletus luridus” può esser consumato ma solo previa cottura – venti minuti di bollitura – , in caso contrario genera forti sintomi all’apparato gastrointestinale.

Nuovo caso di intossicazione da funghi.

Questa mattina all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia si è presentato un uomo di 55 anni, di Olbia, con forti sintomi all’apparato gastrointestinale: l’uomo aveva portato con se il resto del pranzo di ieri, un’insalata di funghi crudi. “Tra i porcini era presente anche il ‘Boletus’,  del gruppo dei ‘luridi’, un fungo della stessa famiglia del porcino, con il quale spesso viene scambiato, ma che se consumato poco cotto (dopo almeno venti minuti di bollitura) genera disturbi gastrointestinali”, ha detto Ada Careddu la micologa della Asl di Olbia. “Meglio non consumare funghi crudi se non si è certi si tratti realmente del ‘Boletus Aereus’, più comunemente conosciuto come “porcino nero” o “reale”, pietanza che viene comunque sconsigliata ai bambini, alle donne in stato di gravidanza e alle persone affette da qualche patologia”. Negli scorsi giorni ben otto persone si sono rivolte al Pronto Soccorso della Asl di Olbia con sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale, vomito irrefrenabile, dolori addominali violenti e diarrea: tutti avevano mangiato poche ore prima dei funghi. Si ricorda che il micologo della Asl di Olbia è a disposizione della popolazione il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00, nei locali di viale Aldo Moro, angolo Via Longhena: gli utenti potranno consultare anche telefonicamente l’esperto contattando, dal lunedì al venerdì, il numero 0789/552153.  (Venerdì 5 ottobre 2012)

 

Pubblicato da il 5 Ottobre 2012. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.