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Palau. Il parroco alla Messa patronale: dobbiamo ringraziare il buon Dio per essere stati risparmiati dalla malattia

(di Marilena Bruschi) – Domenica Palau ha onorato la Santa patrona Madonna delle Grazie nonostante tutte le perplessità dell’emergenza epidemiologica del coronavirus che ha bloccato tante altre feste e manifestazioni.  Don Paolo, aiutato dai suoi parrocchiani e dal comitato dei Fidali ‘75, ha fortemente voluto che si potesse celebrare la Messa e fare la processione per le vie del paese.

E così è stato. Come ha ricordato il parroco, la festa di Maggio dello scorso anno è stata segnata da una pioggia incessante per cui la processione era stata ridotta a poche vie del paese, e si preannunciava comunque una stagione estiva proficua, mentre quest’anno il tempo è stato splendido ma non si preannuncia un periodo buono, c’è molta preoccupazione e incertezza per il presente e per il futuro, sia sociale che economico ma anche religioso.

Erano presenti tutte le autorità civili con il sindaco Franco Manna e i rappresentanti delle autorità militari e del volontariato ed i fedeli, in numero ridotto per la contingenza dello spazio all’interno della chiesa, che hanno seguito con molta gioia un evento che, fino a pochi giorni fa, era impensabile.

Nell’omelia don Paolo ha dato parole di conforto all’eccezionalità del momento: “Possiamo e dobbiamo ringraziare il buon Dio per essere stati risparmiati dalla malattia, Maria SS.ma che ci ha ottenuto questa Grazia e il buon senso civico del nostro paese che, nonostante tutto, ha reagito in modo compatto e composto”. Ma si è soffermato soprattutto sul modello indiscutibile di responsabilità personale di Maria. “Una ragazza coinvolta in un progetto più grande di Lei, una ragazza che ha detto un sì grande quanto l’universo, sussurrato, ma potente da raggiungere le galassie e permettere a Dio di compiere la Sua opera di salvezza. Maria è l’icona della disponibilità, della responsabilità. Un sì che si oppone al no, al no del non è compito mio, al no del non mi interessa, al no del non ne ho voglia, al no del è troppo pericoloso o impegnativo, al no del solo tornaconto personale.” Con la fiducia in Maria don Paolo ha invitato tutti ad avere coraggio, a ricucire le lacerazioni familiari e sociali e a spendere il proprio tempo nel segno della disponibilità e della responsabilità. Alla fine della Messa è partito il corteo delle auto per la processione nelle vie del paese.

Pubblicato da il 2 Giugno 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.