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Palau. L’opposizione sul PUL: “Questa maggioranza intende attuare una politica che è molto lontana dalla richiesta turistica, presente e futura”

(di Claudio Ronchi) – Due modi diversi di vedere la programmazione del territorio e nella fattispecie del demanio marittimo. Nel precedente articolo abbiamo illustrato, attraverso la parole del sindaco Franco Manna, il PUL (Piano Utilizzo dei Litorali) approvato venerdi scorso, in prima lettura e a maggioranza, dal Consiglio Comunale. Vediamo ora le ragioni del No, dell’opposizione, lette in aula dalla capo gruppo Paola Pischedda, presente insieme ad Antonello Codina ed Emanuele Abeltino (che durante la seduta hanno posto alcune domande al sindaco e all’ing. Cassitta).
“Non si condivide la scelta politica di procedere all’adozione del PUL prima dell’adozione del PUC, in quanto questo è strumento urbanistico funzionalmente integrato al PUC. Tant’è vero che tutte le previsioni indicate all’interno del PUL che non insistono nel perimetro di 300 m dal mare non potranno spiegare i loro effetti fino a quando non verrà adottato il PUC”. Non si condividono le scelte politiche di questo PUL, ha proseguito la Pischeda, “in quanto questa maggioranza intende attuare una politica che è molto lontana dalla richiesta turistica, presente e futura: vivere il territorio in armonia con la natura. Sarebbe stato sufficiente osservare i comuni limitrofi di Santa Teresa Gallura, Arzachena e La Maddalena, dove le amministrazioni stanno attuando una politica di sviluppo del turismo rivolta alla salvaguardia dell’ecosistema”.
Nella proposta di delibera, ha proseguito la rappresentante dell’opposizione, si dà atto di prevedere azioni mirate all’allungamento della stagione turistica, “ma di fatto la proposta si concretizza nella previsione di numerosi bagni pubblici, 4 soltanto Porto Pollo, senza contare che in previsione vi sono ben 8 strutture dotate di bagni”. Contraria, l’opposizione, anche per la previsione di chioschi (per la distribuzione di cibi e bevande) che – è stato detto- soltanto nella zona di Capo d’Orso ne sono previsti in numero di 4. “Ciò non offre opportunità di lavoro ma distribuisce soltanto povertà e allontana i turisti dal centro del paese”. Nessun divieto di fumo nelle spiagge … Nessun divieto di utilizzo della plastica… ha sottolineato Paola Pischedda. Nessuna limitazione di traffico veicolare nella zona di Porto Pollo, ma l’allargamento di strade di accesso al mare … La realizzazione di strade pedociclabili (Punta Sardegna) che comporterà l’abbattimento di rocce e la distruzione di macchia mediterranea… La Pischedda ha poi indicato alcune violazioni di norme che, a suo parere, sarebbero presenti nello strumento urbanistico. (Nelle foto, Paola Pischedda, Antonello Codina, Emanuele Abeltino)

Pubblicato da il 7 Luglio 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.