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Palau. Manna: Ecco perché no ai gazebo; Pischedda; l’eliminazione arreca grave pregiudizio

(di Claudio Ronchi) – A proposito del porto turistico, il cui regolamento approvato in consiglio comunale, dalla sola maggioranza, ha suscitato discussioni e polemiche, il sindaco Manna, sabato scorso, parlando ai cittadini sempre nell’aula consiliare, ha affermato che la sua amministrazione, “fin dal momento in cui si è insediata, ha fatto presente che per l’area portuale-turistica c’erano una serie di problematiche, dovute al fatto che veniva considerata, da molti enti, un’area che nel tempo si era trasformata in una struttura di carattere commerciale”.

Ciò, ha proseguito il sindaco, “sta mettendo a rischio la possibilità che l’amministrazione possa riottenere in concessione l’area”. La scadenza della concessione demaniale è nel 2020. “Se non dovesse ritornare in capo all’amministrazione, consentirebbe con un bando, a qualsiasi privato, di poter prendere direttamente l’area”. Questo, ha continuato il sindaco Manna, priverebbe Palau “degli incassi che servono soprattutto per poter far fronte a tantissime spese sociali che il paese deve sostenere”.

Per quanto riguarda i gazebo, che all’inizio erano 5 fino a diventare 24, il sindaco li considera “un business di pochi che, con 300 euro per sei mesi avevano il diritto di potersi mettere sull’area demaniale sulla quale” sempre secondo quanto espresso dal sindaco, “avrebbero dovuto fare informazione e dove invece” almeno in alcuni casi “si faceva contrattazione”. L’amministrazione ha sgomberato le aree demaniali, ha proseguito Manna, e “ha applicato quello che ci è stato chiesto, dare la possibilità alle aziende, nel caso in cui i gazebo non si dovessero collocare, di poter direttamente dal pozzetto della loro barca farsi la loro promozione”.

Il sindaco ha poi affermato di aver individuato un’area di 500 mq di proprietà del comune e di aver invitato da tempo gli interessati a fare una proposta, che in effetti è arrivata, ma per il prossimo anno, perché non ci sono i tempi”.

Sul regolamento del porto turistico – come già ricordato – in consiglio comunale l’opposizione aveva votato contro. La capogruppo Paola Pischedda aveva contestato l’eliminazione dell’art. 19 “che regolamenta la previsione di strutture precarie ed amovibili sulle aree in concessione. Orbene, la motivazione contenuta nella proposta di delibera afferente l’eliminazione dei gazebo è priva di adeguata motivazione”, aveva dichiarato. “Infatti, allo stato non sussiste alcun progetto esecutivo di riqualificazione dell’area e neppure le risorse economiche per la relativa attuazione”.

La capogruppo Pischedda aveva proseguito dichiarando che gli operatori del settore avevano depositato le istanze di posizionamento dei gazebo “nel mese di febbraio 2019. Pertanto, è di tutta evidenza che detta previsione di eliminazione fisica dei gazebo arreca grave pregiudizio non soltanto agli operatori del settore, ma anche all’economia del paese considerata la perdita di numerosi posti di lavoro stagionale”.

Aveva inoltra affermato che “la previsione nel regolamento del porto turistico dei gazebi è stata istituita proprio per evitare ‘la caccia al cliente’ e consentire agli operatori del settore di presentare in modo adeguato al turista l’offerta”.

Pubblicato da il 8 Aprile 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.