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Palau. Stefania Careddu, palese, di Avvenire, ieri su Rai 1; informazioni per tutti

(di Marilena Bruschi) – Una palaese, ieri, domenica, era su Rai 1, non per virus ma come lettore alla Messa delle 11:00 dalla Cappella “Gesù Buon Pastore” della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) di Roma. Stefania Careddu, una giovane palaese con studi brillanti al liceo di La Maddalena, laurea in Scienze della Comunicazione Sociale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma ed ora giornalista professionista per il quotidiano Avvenire. Ha partecipato a diversi viaggi con il Papa in Italia e all’estero ma non dimentica la sua terra che frequenta spesso durante l’anno anche perché insegna all’Istituto Euromedfiterraneo ISSR di Tempio. Stefania ci ha voluto mandare alcune comunicazioni importanti sull’impegno della Chiesa italiana in questo periodo di emergenza Coronavirus.  “Una gelata arrivata inattesa e drammatica, mentre il calendario segna l’inizio di una nuova primavera”. Con queste parole, don Ivan Maffeis, sottosegretario e portavoce della Cei, ha definito questo tempo di emergenza che sta mettendo a dura prova l’intero Paese. Da subito, la Chiesa italiana ha voluto essere vicina alla popolazione con la preghiera e con iniziative volte a dare speranza e aiuto concreto. Non è un caso che come primo gesto, la Cei abbia proposto a fedeli, famiglie e comunità la recita del Rosario, il 19 marzo scorso, nella solennità di san Giuseppe, in diretta televisiva, a cui si è unito anche Papa Francesco con un videomessaggio. Come segno di consolazione e di suffragio, in un momento in cui non è possibile celebrare i funerali, venerdì 27 marzo i vescovi che ne avranno la possibilità si recheranno da soli a un Cimitero della propria diocesi per affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia e per esprimere la vicinanza della Chiesa a quanti soffrono per la perdita dei loro cari. Inoltre, per testimoniare l’impegno nel continuare a tessere i fili delle comunità, la Segreteria generale della Conferenza episcopale ha lanciato, nei giorni scorsi, Chiciseparera.chiesacattolica.it, un ambiente digitale che raccoglie e rilancia le buone prassi messe in atto dalle diocesi, offre contributi di riflessione e approfondimento, condivide notizie e materiale pastorale.  Anche i media della Cei si sono mobilitati per accompagnare con l’informazione, la riflessione e la preghiera questa fase delicata: dal 13 marzo, l’edizione digitale di Avvenire è  gratuitamente scaricabile, previa registrazione; Tv2000 ha ampliato la sua offerta con nuovi appuntamenti religiosi, così come il Circuito InBlu; l’Agenzia Sir ha intensificato la narrazione delle storie di speranza, con le testimonianze di quanti si spendono per le persone in difficoltà e con le riflessioni su una Quaresima speciale. Quella italiana però è anche una Chiesa presente nella carità. Per sostenere le 220 Caritas diocesane, sparse sul territorio nazionale, la Presidenza della Cei ha stanziato 10 milioni di euro provenienti da donazioni e dall’otto per mille. E, accogliendo una richiesta della Fondazione Banco Alimentare Onlus, ha destinato mezzo milione di euro, sempre dai fondi otto per mille, in favore delle attività di una rete che comprende 21 Banchi in tutta Italia. La solidarietà della Chiesa si sta esprimendo attraverso moltissime diocesi che hanno messo a disposizione strutture per la Protezione Civile, i medici e le persone in quarantena, ma anche risorse economiche e umane per far fronte alle diverse necessità. Quella che si sta costruendo è una vera e propria mappa della carità, ampia e in continuo aggiornamento: per sostenerla Caritas Italiana ha lanciato “Emergenza coronavirus: la concretezza della carità”, una campagna di raccolta fondi, della durata di un mese.  “I cristiani non si differenziano dagli altri uomini – osserva la lettera A Diogneto -: vivono nella carne, ma non secondo la carne. Vivono sulla terra, ma hanno la loro cittadinanza in cielo”: è con questo atteggiamento di fiducia e speranza che la Chiesa italiana sta affrontando questa stagione inedita e complessa”. 

Pubblicato da il 23 Marzo 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.