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Palau. Una sessantina di palaesi in gita sulla costa occidentale, tra Alghero e Bosa

(di Marilena Bruschi) – La gita parrocchiale ad Alghero e Bosa, programmata prima ancora della pandemia e rimandata alla fine di giugno, finalmente ha avuto il suo buon esito. Due pullman per 62 persone con tanta voglia di uscire e stare insieme in una giornata splendida. La meta due città costiere come Palau ma molto diverse per cultura e tradizione. Prima tappa Alghero, città catalana capoluogo della Riviera del Corallo, ricca di storia e circondata da grosse mura di cinta dell’epoca medioevale, numerosi siti archeologici, spiagge e insenature da favola e la Grotta di Nettuno. Imperdibili le chiese visitate con don Paolo Pala, esperta guida: il complesso monumentale della chiesa di san Francesco con il suo convento in stile gotico-catalano e la cattedrale di Santa Maria Immacolata, una delle chiese più grandi della Sardegna, arricchita da una torre campanaria ottagonale, come nella cattedrale di Barcellona, ed il pulpito e l’altare maggiore completamente in marmo. Pranzo a base di pesce in un noto ristorante di Alghero e poi Bosa. Uno dei borghi più pittoreschi della Sardegna per i colori delle case lungo il fiume Temo ed il Castello della nobile famiglia toscana dei Malaspina che domina dall’alto le antiche concerie. Visita alla chiesa Nostra Signora de sos Regnos Altos dentro le mura del castello per ammirare gli affreschi del 1300, scoperti quasi per caso durante i lavori di consolidamento, che rappresentano le prediche francescane.  Non è mancato un veloce giro per acquistare la famosa Malvasia di Bosa e rientro a Palau.

Pubblicato da il 3 Luglio 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.