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Palau. Vincono il Calapetralana Emy Pigureddu per la sezione in italiano e Antonello Isoni per quella sardo/gallurese

(di Marilena Bruschi) – Ecco i vincitori della 25ma edizione del premio di poesia “Calapetralana”. Una edizione un po’ particolare in un tempo molto particolare, dove tutto sembra faticoso e aleatorio, fare o non fare, lasciar perdere o rimandare. Ha vinto il fare. L’arte come la musica, la pittura e la poesia non si fermano, non si può bloccare l’estro, la fantasia, il tocco magico di un tasto o di una matita. Così si è deciso di portare avanti il concorso del Calapetralana, anche in forma online, senza pubblico e senza la presenza dei fondatori Aldo Jatosti e la moglie Anna Maria Marfè, bloccati a Roma per la pandemia, che 25 anni fa hanno voluto premiare le bellezze del territorio sardo con un concorso di poesia il “Calapetralana”, che prende il nome appunto dalla località, vicino l’Isola dei Gabbiani, dove hanno una casa. Sono arrivati diversi elaborati sia da poeti isolani che da alcune città del continente e la giuria composta da Giuseppe Anfossi, presidente, Giorgina Chessa e Gerolamo Balata, ha stilato una graduatoria dove sono emersi i vincitori delle due sezioni, sardo/gallurese e italiano.

Per la sezione in italiano: 1° posto alla poesia Padre di Emy Pigureddu; 2° Il foglio di carta di Piero Verre; 3° E sarò di Catia Pugliese

Per la sezione in sardo/gallurese: 1° La tegghja del palaese Antonello Isoni; 2° La timpesta dell’aggese Andrea Muzzeddu; 3° Fizza mia di Angelino Satta.

Sono stati assegnati anche alcuni premi e menzioni speciali: Premio “Arcipelago” Francesco Nardini, storico corrispondente dell’Unione Sarda e più volte presidente del Premio e della giuria e poeta egli stesso, alla poesia Claudia di Leonardo Facchini; Premio per l’espressività dei contenuti alla poesia L’amore rubato di Alessandro Pitturru; Menzione di merito alla poesia Acciaio profumato di Giuseppe Gastone Pasella.  Altro premio Fedeltà dedicato alla memoria di Maria Demuro, scomparsa recentemente, autrice di testi e studiosa della lingua gallurese, a Gigi Angeli, poeta che ha partecipato e vinto più volte al Calapetralana.

Il Premio speciale dei fondatori è stato assegnato alla poesia Tempiu di mons. Pietro Meloni, inatteso e piacevole concorrente, vescovo emerito di Nuoro e prima di Tempio Ampurias.

La premiazione pubblica ancora non ha data ufficiale.

Nella foto del 2016, ai lati i fondatori del premio, Anna Maria Marfè e Aldo Jatosti. In mezzo Leonardo Facchini, vincitore del Premio “Arcipelago, Francesco Nardini”. Nardini è stato storico corrispondente dell’Unione Sarda e più volte presidente del Premio e della giuria, e poeta egli stesso.

Pubblicato da il 17 Novembre 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.