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Perplessità e critiche dell’avvocato Kersevan sull’accordo Comune di La Maddalena-Abbanoa

Rubinetto 3 w“Malgrado qualcuno si affanni ad affermare il contrario, grande è stata la delusione provata dai cittadini maddalenini che hanno partecipato all’incontro pubblico tenutosi in data 31.10.2014 nella sala consiliare del Comune di La Maddalena con i rappresentanti di Abbanoa S.p.a. per discutere delle ataviche problematiche del servizio idrico isolano”. Così l’avvocato Aldo Kersevan, difensore di numerosi utenti in vertenze giudiziarie sull’acqua col Comune di La Maddalena prima e col Abbanoa poi. “Al di là dell’invito a rivolgersi, sulla base di presupposti ancora tutti da definire, alla esistente Commissione di conciliazione per risolvere le vertenze tra utenti ed Abbanoa S.p.a., in concreto non sono stati fatti sostanziali passi in avanti”. “I rappresentanti di Abbanoa si sono impegnati, “verbalmente quanto genericamente, a porre rimedio ai molteplici inadempimenti contestati, costituiti principalmente dalla somministrazione di acqua non potabile, da anomalie nella fatturazione (importi irreali, diverse annualità accorpate in un’unica bolletta emessa a distanza addirittura di 5 – 8 anni rispetto ai distinti periodi di fornitura, letture dei contatori in numero inferiore a quelle previste dall’art. B.16 del Regolamento S.I.I., fatture emesse ed inviate con cadenza diversa da quella bimestrale imposta dall’art. 6.2 della Carta S.I.I. e sulla base di consumi arbitrariamente determinati a forfait, pretese di pagamento di annualità ormai prescritte), nonché dagli slacci arbitrariamente operati anche in presenza di formali reclami rimasti senza risposta e dai comportamenti spesso scortesi ed arroganti di alcuni addetti agli sportelli della Società, peraltro difficilmente raggiungibili per via telefonica”. Per quanto riguarda la non potabilità dell’acqua, rileva l’avvocato Kersevan, “i rappresentanti di Abbanoa S.p.a., assai contraddittoriamente, hanno escluso che in sede conciliativa possano essere concesse riduzioni per questo motivo sul prezzo corrispettivo preteso, quanto meno nella misura del 50% prevista nella delibera C.I.P. n° 26/75, adducendo a propria giustificazione di ‘avere le mani legate’ da un a dir poco cervellotico parere, peraltro non vincolante, espresso dalla soppressa Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche in data 24.2.2011”. “Del pari, nessun impegno è stato assunto per porre fine alla odiosa e ricattatoria pratica della sospensione della erogazione dell’acqua”. Mentre “sorprendentemente”, “i funzionari di Abbanoa S.p.a. hanno avuto l’ardire di sostenere”, scrive sempre Kersevan che “le sentenze non sono legge!”. L’Avv. Aldo Kersevan chiede infine che “Abbanoa S.p.a. metta finalmente tutte le carte in tavola e provveda altresì ad aprire a La Maddalena uno stabile sportello per le relazioni col pubblico, presso il quale sia pure garantita la contestuale presenza di addetti alle procedure di conciliazione”.

Pubblicato da il 4 Novembre 2014. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.