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Quelle giovani donne coi pancioni combattono per tutti noi

“Quello che mi ha ispirato in questa occasione sono quelle donne che protestano, non solo per loro ma per tutti noi. Quelle ragazze che si presentano col pancione, con sopra le scritte, e che continuano a gridare, anche se compostamente, il loro desiderio di partorire qua alla Maddalena, perché è giusto che sia così, non lo fanno soltanto per loro, lo fanno per tutti noi, che siamo nonni e che abbiamo dei nipotini, lo fanno per i loro mariti, per i loro figli. Ed è quindi giusto che tutti noi siamo al loro fianco”.A queste parole, pronunciate da Giovanna Sotgiu, insegnante in pensione, scrittrice e storica di La Maddalena, è seguito un lungo e giusto applauso da parte del folto pubblico, in buona parte al femminile, presente l’8 marzo nel salone consiliare per “Isulane, storie dell’isola e delle sue donne, incontro dibattito sul mondo femminile – storie ed approfondimenti al femminile”.   E ha proseguito ricordano alcuni episodi storici – contenuti nel suo recente libro sulle donne maddalenine – nei quali proprio gruppi di donne isolane guidarono vibrate proteste per tasse inique applicate o per motivi sanitari o per difendere la loro dignità. La storia maddalenina, ha affermato la Sotgiu, è ricca di donne “che sono state esempio di forza d’animo, di orgoglio nel manifestare le proprie opinioni, di fermezza, ma sempre nei giusti limiti, comunque senza eccedere”.  Gian Carlo Tusceri ha parlato invece di Bibbia, in particolare della Genesi sottolineando come alcune parole tradotte dall’aramaico e dall’ebraico “vengano utilizzate seguendo una logica improntata in funzione antifemminista”. Don Davide Mela ha parlato invece della dignità della donna, a ciascuna delle quali Dio dice: “Riscopri la tua dignità”. “Che bello sarebbe – ha proseguito il sacerdote “se ogni donna di questo mondo lottasse per la dignità di tutte le donne”. Dopo aver affermato di avere appena firmato per il mantenimento del punto nascita, che consenta il diritto delle donne maddalenine di partorire in sicurezza all’isola ha ricordato la figura della Maddalena, la Santa patrona dell’Arcipelago, alla quale Gesù volle apparire – a lei per prima – per annunciare di essere risorto, affinché dicesse a tutti, a cominciare dagli uomini suoi apostoli. Il sacerdote ha concluso con un invito a tutte le donne: “La nostra società ha bisogno di sentire la vostra maternità, quel sentimento con cui vi prendete cura dell’altro e lo accompagnate nel suo cammino di vita”. La serata, aperta dal coro della Cooperativa La Mimosa, è stata presentata da Marta D’Amico e ha visto l’intervento iniziale dell’assessora alle Pari Opportunità Maria Pia Zonca, che, dopo aver ripreso l’argomento dell’ospedale e del punto nascita, sul quale impegnata l’amministrazione comunale, ha ricordato, sulle donne, lo sfruttamento, l’oppressione, la violenza fisica e psicologica, i femminicidi, e poi la violenza di genere, il sessismo, il razzismo, l’omofobia e la transfobia. Nel corso della serata è stata premiata l’amazzone maddalenina Veronica Simula, che pochi mesi fa si è resa protagonista di una vittoria nell’endurance, cavalcando per 120 km nel deserto arabico.

Claudio Ronchi

Pubblicato da il 4 Aprile 2017. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.