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SANITA’ IN GALLURA, di sabato 18 luglio: notizie dalla Asl, dagli ospedali, dal territorio

Primo passo verso la ASL della Gallura. La Commissione Sanità Regionale ha approvato, a maggioranza, la riforma delle Asl. Si tornerà al numero di 8. La Gallura sarà svincolata da Sassari. Sarà così decretata la fine dell’Azienda Unica, l’ATS, voluta dal centrosinistra, che non ha portato i frutti sperati. L’auspicio è che, una volta approvata in Consiglio Regionale – si pensa ad agosto – e diventato operativa, la riforma possa davvero dare una svolta positiva alla sanità pubblica non solo in funzione dei servizi complessivamente erogati ma anche in funzione del recupero dei piccoli ospedali, che a suo tempo furono fiore all’occhiello della sanità sarda (sebbene con tanti limiti e con tante storture). Una sanità che sia vicina anche fisicamente al cittadino-paziente-ammalato (non cittadino-utente), specialmente a quelli più deboli e meno abbienti. La sanità è un servizio non un’azienda! La sanità-azienda è quella privata, che non deve sottrarre risorse a quella pubblica, cioè di tutti. (CR)

La CTS chiede, sulla grave situazione della sanità in Gallura, un incontro urgente alla Regione. La Conferenza Territoriale Sociosanitaria ha chiesto in tempi rapidi, entro il 25 luglio prossimo un incontro col presidente della Regione, Christian Solinas e la Giunta, nonché con i vertici della sanità sarda, compresi quelli della ASL di Olbia, per fare il punto della situazione sanitaria in Gallura e porvi rimedio.  La Conferenza Sanitaria denuncia “un costante, continuo e ormai insostenibile peggioramento, sia dei servizi ospedalieri, e sia dei servizi territoriali dell’intera Gallura, con drammatiche e gravissime ripercussioni e rischi sulla salute dei cittadini e dei turisti”. (CR)

Pubblicato da il 17 Luglio 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.