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Santa Teresa Gallura. Area Marina Protetta; Pisciottu; una presa di coscienza più forte del nostro patrimonio ambientale

(Redazione) – Una rete tra le Aree marine protette della Sardegna per cogliere le opportunità che la difesa dell’ambiente e delle biodiversità marine aprono sul sistema economico territoriale. La sfida è stata lanciata da Santa Teresa Gallura dove esperti e istituzioni si sono confrontati – venerdì 18 settembre – per tracciare un quadro sui riflessi che proprio le aree marine sarde possono avere su tutto il settore economico isolano, a partire dal comparto turistico. L’occasione è stata l’incontro intitolato: “Area marina protetta Capo Testa-Punta Falcone, startup e futuro: quali prospettive per il territorio?”. Un incontro voluto dall’amministrazione di Santa Teresa che proprio recentemente ha varato il nuovo Disciplinare della neo costituita Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone. Il regolamento permetterà una maggiore tutela del paesaggio marino e costiero ma offrirà anche nuove vie di sviluppo per cittadini e imprese, attraverso una più sostenibile fruizione delle bellezze naturalistiche del territorio. “Confidiamo e speriamo che nei prossimi dieci anni ci sia una presa di coscienza più forte del nostro patrimonio ambientale e che questo possa diventare sempre più anche un valore economico”, ha affermato il sindaco di Santa Teresa Gallura, Stefano Pisciottu, aprendo i lavori del dibattito. “Proprio il nostro ambiente protetto ci consentirà di continuare a fare attività turistica in modo sempre più sostenibile e consapevole e di far diventare questo patrimonio il punto di crescita della nostra comunità e di tutto il nord Sardegna” ha concluso, “prossimo passo, sarà quello di permettere a tutte le aree marine dell’isola di dialogare tra loro e rappresentare il territorio in modo univoco”.  All’incontro ha partecipato anche il sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi. “L’Italia avrà presto 209 miliardi di euro da spendere – ricorda – dentro questa partita ci si può giocare molto del nostro futuro per far crescere il territorio. Dobbiamo operare a livello di valorizzazione ambientale, di digitalizzazione e rafforzamento dello stato sociale – ha detto – dal connubio ambiente – sviluppo economico ci sono grandi opportunità”. Continua

Pubblicato da il 19 Settembre 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.