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Santa Teresa Gallura. Area Marina Protetta: Si allargheranno le maglie del regolamento

 (di Claudio Ronchi) – Cavallo di battaglia dell’amministrazione Pisciottu che l’ha realizzata, l’Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone non sarà “ingoiata” sic et simpliciter dalla nuova amministrazione comunale; almeno stando al programma elettorale della lista vincitrice. Dopo aver infatti ricordato che l’iter istitutivo è iniziato nel 2012 per arrivare alla sua istituzione nel 2018 e che è stata dotata di un Regolamento provvisorio nel settembre 2020, l’amministrazione Matta considera essere stato, quello dell’AMP, un “percorso travagliato e poco condiviso con la popolazione”. I teresini hanno chiara la sua validità, è scritto nel programma elettorale, “al fine di preservare l’ambiente marino e costiero, ma non hanno chiara la ripercussione che essa potrebbe avere sull’economia locale, compresa l’attività di pesca, soprattutto quella sportiva”. Dopo aver ricordato che è in piedi un ricorso al Consiglio di Stato, presentato da alcune associazioni di categoria e che si attende la sentenza, l’amministrazione della sindaca Nadia Matta si propone di lavorare affinché l’AMP “possa diventare un valore aggiunto per il nostro territorio, ma allo stesso tempo non sia eccessivamente restrittiva per lo svolgimento di quelle attività legate al mare; pertanto si allargheranno le maglie del regolamento e soprattutto si interverrà in quelle situazioni che reputiamo non compatibili con l’idea di area marina protetta: il sistema depurativo, le stazioni di pompaggio, Cala Grande…”. Si vedrà, fin dalle prossime settimane, quali passi inizierà ad intraprendere, Sandro Villani (nella foto), delegato all’ Area Marina Protetta, alla società in house Silene e al Demanio.

Pubblicato da il 6 Novembre 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.