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Santa Teresa Gallura. Bò, giudizio negativo sull’amministrazione comunale

(Claudio Ronchi) “Il giudizio su questa amministrazione è negativo, e in quest’ultimo periodo ancora di più. Non c’è stato un progetto per il paese, si è solo amministrato giorno per giorno”. Non lascia adito a interpretazioni quanto ha espresso il neo capogruppo di minoranza in consiglio comunale, Marco Bò, subentrato ad Angela Antona, che pare non abbia più intenzione di ricandidarsi. All’opposizione da 10 anni, Marco Bò era stato assessore col sindaco Piero Bardanzellu. Prima di parlare del futuro politico amministrativo, più o meno immediato, di Santa Teresa Marco, Bò boccia l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Stefano Pisciottu. Già dallo scorso anno, in consiglio comunale, aveva constatato, con una certa preoccupazione, il fatto che sia sempre crescente, nel bilancio comunale, la voce destinate ai servizi sociali. A parte il momento attuale, legato alla pandemia da coronavirus e alle sue conseguenze economico-occupazionali, per Bò “questo è il sintomo di un paese che è in sofferenza”, per fronteggiare la quale “non c’è stato un progetto adeguato”. Marco Bò esprime ulteriore preoccupazione per il prossimo futuro in quanto, afferma, “verranno meno parte delle persone che contribuivano col pagamento delle tasse, a cominciare da quella di soggiorno, che quest’anno sarà molto ridotta; per cui la cosa diventa più complessa”.  Marco Bò ne ha anche sulle politiche turistiche, essendo questa la voce principale dell’economia del paese. “Hanno investito 163.000 per questo progetto”, riferendosi a quello di destinazione turistica, di ampliamento della stagione ai mesi autunnali e primaverili, avviato già dallo scorso anno per volontà dell’assessora Stefania Taras. Un progetto che secondo il capogruppo di minoranza ha avuto in paese “poco gradimento”. Marco Bò ritiene che il progetto sia “una raccolta di dati statistici messi giù in maniera un po’ diversa, un po’ più articolata, ma comunque si sono limitati a raccogliere quelli che sono i dati del territorio, della provincia. Hanno cercato di fare delle commissioni dove confrontarsi ma so che non c’è stata molta partecipazione e lì sono iniziati i primi dissapori anche tra gli operatori e la delegata al turismo”. In questo caso però l’iniziativa non viene bocciata totalmente: “Sicuramente il lavoro che è stato fatto per mettere insieme gli operatori non va buttato però, secondo me, si dovrebbero cercare i canali giusti per far arrivare i turisti da quei paesi che hanno possibilità di spedita più alto del nostro”.

Pubblicato da il 19 Giugno 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.