,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Santa Teresa Gallura. Modifiche allo statuto Silene

Cinque consiglieri assenti nell’ultimo consiglio comunale dell’anno, il 30 dicembre scorso. Dopo la ratifica della deliberazione di giunta numero 141 connessa ad una variazione di bilancio, approvata con i soli voti della maggioranza la massima assemblea civica di Santa Teresa Gallura, questa volta anche con l’astensione dell’opposizione ha approvato le modifiche allo statuto della Silene Multiservizi Surl, imposte dalla Riforma Madia di quest’estate, in materia di società a partecipazione pubblica.

A relazionare sono stati i primi il sindaco Stefano Pisciottu e poi l’assessore alle Finanze Ignazio Mannoni che ha anche risposto alle domande rivoltegli dall’opposizione.

Precisato che alcune delle modifiche allo statuto della società di multiservizi erano imposte dalla legge è passato a illustrare il contenuto di quelle che rappresentano una scelta. Per legge è stato soppresso il consiglio d’amministrazione (composto da 3 persone finora) e la società farà capo ad un amministratore unico, che verrà prossimamente nominato dal sindaco Stefano Pisciottu con proprio decreto. È stato poi approvato nello statuto il limite che impone che l’80% del fatturato debba provenire da servizi affidati alla Silene dal Comune di Santa Teresa come anche che nel caso in cui dovesse essere ripristinato il consiglio di amministrazione si dovrà tener conto della rappresentanza di genere.

“Le modifiche facoltative sono quelle di gestire e organizzare eventi fieristici, l’emissione di obbligazioni, eventualmente la gestione del servizio di nettezza urbana”, ha affermato l’assessore Mannoni. Ciò non significa – ha precisato – soltanto la possibilità di partecipare a fiere, cosa che peraltro Silene fa già, bensì anche la facoltà di organizzarle e gestirle. “Devo dire che al momento non abbiamo in programma niente di tutto ciò, ma la normativa Madia prevede che le società che gestiscano fiere o emettano obbligazioni abbiano una particolare tutela che consente loro di rimanere in piedi anche se non venissero rispettati alcuni requisiti, quali quello ad esempio dell’80% del fatturato. Abbiamo fatto questa scelta per rafforzare la società, mantenerla in vita e soprattutto di proprietà pubblica”.

In pratica mettendo in atto alcune di queste scelte facoltative la normativa consente la possibilità di deroghe salvaguardandola da rischi di scioglimento o cessione. Ad ogni buon conto, realizzata questa sorta di “tutela” l’assessore Ignazio Mannoni non esclude che da ciò “possano nascere anche delle opportunità interessanti”. “La nostra volontà è quella di mantenere in piedi Silene, che svolge servizi importanti e produce utili, nel 2015 ha chiuso ad esempio con un utile lordo di circa 500 mila euro”. C.R.

Pubblicato da il 4 Gennaio 2017. Archiviato in Brevi. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.