,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Santa Teresa Gallura. Ok per due varianti al PUC per faro e caserma; proteste della minoranza

(di Claudio Ronchi) – Le foto mostrano in sequenza l’abbandono dell’aula per protesta di 5 consiglieri del gruppo di minoranza, dopo le dichiarazioni e le richieste non accolte, avanzate dalla capogruppo Angela Antona, di scindere il primo punto all’ordine del giorno in maniera da consentire un voto disgiunto.

La materia del contendere è stata, nel consiglio comunale dello scorso 4 luglio, proprio il primo punto avente per oggetto la variante non sostanziale al PUC vigente relativamente alla destinazione urbanistica della zona del faro di Punta Falcone e alla caserma della Guardia di Finanza; il primo nell’agro, la seconda nel centro del paese.

Il sindaco Stefano Pisciottu ha insistito per il punto unico, nonostante una proposta di mediazione della segretaria comunale che non ha convinto le minoranze; al che il clamoroso abbandono dell’aula. Perché in effetti Angela Antona e company sulla prima variante volevano esprimere voto contrario e sulla seconda, quella della caserma della Finanza, voto favorevole.

Ma veniamo alle questioni. L’ex faro di Punta Falcone non è di proprietà comunale ma era del demanio regionale transitato poi alla Conservatoria delle Coste. Questa, insieme ad altri beni storico-militari disseminati tutta la Sardegna ma in particolare Gallura, ha disposto la possibilità che questi beni vengano attribuiti a privati con destinazione di carattere turistico pur salvaguardando una certa usufruibilità pubblica. Nella fattispecie di Santa Teresa però, essendo insistente il bene in una zona agricola era necessario la trasformazione per poterlo rendere urbanisticamente ricettivo.

Assenti le minoranze dunque il Consiglio Comunale ha votato la trasformazione dell’area in zona H24, senza però la possibilità di aumento di volumetrie e senza modifica delle sagome. Il sindaco ha voluto precisare in delibera che comunque non potrà esserci nessun caso un ampliamento della capacità ricettiva.

Le minoranze, che avrebbero espresso voto contrario se fossero rimaste in aula, ne chiedevano l’acquisizione al patrimonio comunale per poi utilizzarlo a fini storico-culturali.

L’altra variante al PUC ha riguardato il cambio di destinazione d’uso della ex caserma della Brigata della Guardia di Finanza. Nelle scorse settimane il comando provinciale di Sassari aveva informato il sindaco Pisciottu della volontà di riaprire un proprio presidio a Santa Teresa, con l’istituzione della Tenenza. I locali dell’ex Brigata, sufficienti sotto l’aspetto amministrativo-operativo, non lo sono per quanto riguarda quello logistico. Per questo è stata chiesta, da Sassari, la possibilità di realizzare all’interno del cortile un certo numero di alloggi per i militari. Col voto dello scorso 4 luglio il Consiglio Comunale ha deciso il passaggio dell’area in questione da zona S a zona G., aprendo quindi la strada agli interventi richiesti.

 

Pubblicato da il 6 Luglio 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.