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Santa Teresa Gallura. Portare presenze turistiche e creare occupazione nei mesi di spalla, si può. Approvato il Piano Strategico della Destinazione Turistica

(di Claudio Ronchi) – Chi scrive non può non rilevare, sebbene ne sia rimasto molto interessato, che ieri, alla presentazione in Consiglio Comunale del Piano Strategico della Destinazione Turistica, oltre a lui, tra il pubblico, e oltre ad un vigile urbano in servizio, fossero presenti appena 6 cittadini, peraltro – come è stato osservato dall’opposizione (cosa che chi scrive non è in grado di confermare, non essendo del luogo) – neanche operatori del settore. Eppure, ai lavori preparatori, partiti a gennaio 2019 e andati avanti attraverso diversi incontri di coinvolgimento, hanno partecipato – ha affermato l’assessora al Turismo, Stefania Taras,  entusiasta sostenitrice del progetto – oltre 300 persone. Il Piano è stato approvato con 10 voti favorevoli, quelli della maggioranza, e 4 astenuti della minoranza che, specialmente con Nadia Matta, è stata piuttosto critica.

Venendo alla sostanza, il Piano conta di portare a Santa Teresa Gallura, nei mesi di spalla (autunnali di settembre ed ottobre, e primaverili di aprile maggio giugno) in questo periodo 2019-2020, ben 3500 persone, pari a 72.000 presenze e per incassi complessivi pari a 9.360.000 euro. Stiamo parlando chiaramente ancora è bene specificarlo non dei mesi estivi dove, per dirla non molto elegantemente, c’è grasso che cola, ma di quelli più austeri e grami dell’autunno e della primavera. Quello che il professor Giaccardi col suo staff hanno elaborato è il Gallura Highlands. Un progetto di piano di destinazione che prevede per Santa Teresa 4 attrattive: mare, outdoor, cultura ed eventi. Il tutto coordinato dalla Cooperation Room pubblico-privato (stanza della cooperazione o cabina di regia strategica), che vede insieme comune, presidente associazione albergatori, responsabili delle associazioni turistiche extralberghiere, responsabili di agenzie To convenzionati per l’incoming, altri esperti.

Un piano, ha detto Giaccardi, che non solo deve aumentare le presenze turistiche ma anche il lavoro e l’occupazione. Un turismo che crea presenze ma non lavoro ed occupazione ha poco senso. Lavoro soprattutto tra gli under 35, che a Santa Teresa, secondo le statistiche mostrate, sono diminuiti nel decennio 2008-2017 del 7,2%. Se per l’anno in corso 2019 e per quello entrante 2020, i neo occupati potrebbero essere poco meno di 80, andando a regime, nel 2020-2021, si dovrebbe arrivare a 202 occupati. Gli arrivi previsti per il 2020-2021? Ben 8000 per 215.000 presenze; introiti complessivi? Oltre 30 milioni di euro. Numeri che se confermati meriterebbero un salone consiliare … da tutto esaurito.

Pubblicato da il 22 Novembre 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.