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Santa Teresa Gallura. Se le Origliette si coniugano con storia e archeologia

(di Claudio Ronchi) “Sappiamo che noi ci occupiamo di gestire beni culturali e parliamo della storia di questi, ma durante le nostre visite guidate parliamo anche di tutte le tradizioni della nostra terra, come ad esempio di quelle culinarie”. A scriverlo nella propria pagina Facebook è la cooperativa CoolTour Gallura, che gestisce il sito archeologico di Lu Brandali e la torre spagnola sulle Bocche di Bonifacio.

Un periodo difficile, questo di pandemia nel quale, tra chiusure e limitazioni, la presenza di visitatori è piuttosto limitata. Ma archeologia e storia, come scrivono le amiche della cooperativa, vanno d’accordo con l’arte culinaria, anzi il connubio è piuttosto “invitante” particolarmente in questo periodo di Carnevale, soprattutto nell’aspetto dolciario.

“C’è un dolce particolare della tradizione sarda, così friabile, dolce e assolutamente da assaggiare almeno una volta nella vita. Viene chiamato con nomi diversi (a seconda della zona), noi lo chiamiamo ‘Origliette’ (derivazione spagnola) preso da un loro dolce la cui spoglia è molto simile. Può essere servito con dello zucchero a velo ma noi lo consigliamo avvolto nel miele e la scorsa d’arancio… E vi assicuriamo che è strabuono!”.

La ricetta? La trovate, naturalmente, nella pagina Facebook di CoolTour Gallura.

Pubblicato da il 15 Febbraio 2021. Archiviato in Brevi,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.