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Sfollate le Tre Caravelle, inquilini sistemati provvisoriamente in un residence. Tempi lunghi per la sistemazione definitiva

Quando un pezzo di solaio di una stanza è venuto giù senza peraltro causare alcun danno alle persone – la stanza era vuota – è suonato l’ulteriore campanello d’allarme per il sindaco Luca Montella, che per quei 12 appartamenti comunali, realizzati a Padule agli inizi degli anni ‘60 – le Tre Caravelle – una settimana fa aveva emesso ordinanza di sgombero, considerata la loro pericolosità anche strutturale risultante da una relazione dell’ufficio tecnico. Sul posto, nella tarda mattinata di sabato 4 febbraio, ha fatto intervenire i vigili urbani e la squadra manutenzioni, imponendone l’immediato sgombero. Lui stesso, il sindaco Montella con diversi assessori si è recato sul posto per convincere e tranquillizzare gli inquilini a sgomberare, a lasciare le loro case e i loro affetti, garantendo l’immediata sistemazione presso un residence di Moneta. Con loro erano presenti anche alcuni consiglieri dell’opposizione. In tutto sono state fatte evacuare 17 persone, tra le quali diversi anziani ed alcuni disabili. L’operazione è durata alcune ore e già nella tarda serata di sabato gli operai dell’ufficio manutenzioni avevano sigillato l’accesso agli appartamenti. Le persone evacuate sono ospitate, a spese del Comune, in alcuni monolocali, bilocali e in un paio di trilocali. La sistemazione è naturalmente provvisoria, e per il momento il contratto di locazione stipulato è per due mesi. Sul problema è all’opera l’assessora ai servizi sociali Mariapia Zonca che, con gli uffici comunali competenti, sta operando una ricognizione delle disponibilità nel patrimonio dell’ente. A Scala di Ferro, immobile comunale, ci sono liberi quattro appartamenti vuoti e nuovi, che però non sono sufficienti, ha affermato l’assessora, per cui il Comune sta verificando la disponibilità di alcuni locali di Area che risultano essere liberi. In quelli, nel caso, verranno sistemate altre persone. L’assessora ha aggiunto che sono state contattate alcune agenzie immobiliari per l’eventuale stipula di contratti di locazione con privati. Sull’argomento è stata presentata, in data 2 febbraio, un’interpellanza da parte di Gaetano Pedroni e dai suoi colleghi del gruppo di minoranza Il Vento che Cambia, che nutrono “una forte preoccupazione circa la possibilità di una non pronta risoluzione di tale vicenda”. Appreso poi che l’orientamento dell’amministrazione comunale è quello utilizzare gli immobili di Scala di Ferro, immediatamente utilizzabili ma non sufficienti per il numero delle persone interessate, chiedono con quali criteri comunque verranno fatte quelle assegnazioni e in quale maniera l’amministrazione intenda far fronte alla sistemazione delle altre persone e famiglie. Circa i criteri di assegnazione, “Trattandosi di atti di gestione”, ha risposto l’assessora Zonca, “spetterà agli uffici trovare lo strumento, conforme alla legge ed alle regole sulla trasparenza, tenuto conto che l’organo politico non interviene nella predisposizione di bandi”. La sistemazione definitiva dunque non appare realizzabile in tempi.

Pubblicato da il 6 Febbraio 2017. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.