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Tempo di mare, diritti dei bagnanti, divieti per i natanti, obblighi per Comuni e concessionari

Guardia Costiera soccorso CP  870 wTempo di mare, diritti dei bagnanti, divieti per i natanti, obblighi per Comuni e concessionari

Dove si può fare il bagno

Il comandante della Capitaneria di Porto di La Maddalena CF Luigi D’Aniello, con la recente ordinanza n. 46 ha definito, sulla base della normativa vigente, le regole nelle zone di mare riservate ai bagnanti, una sorta di diritto del bagnate. L’articolo 2 della citata ordinanza stabilisce infatti è “prioritariamente destinata alla balneazione” “la fascia di mare estesa per una distanza sino a 200 metri dalle spiagge o dalle coste rocciose e di 100 metri dalle coste a picco”.  Il bagnante che si trovi al di fuori delle acque riservate alla balneazione è obbligato, al fine di essere facilmente individuabile, a segnalare la propria presenza con un galleg-giante recante una bandiera rossa con struscia diagonale bianca collegato ad una sagola di lunghezza non superiore a 10 (dieci) metri, salvo nel caso in cui chi pratica il nuoto sia entro un raggio di 10 metri dall’unità alla fonda dalla quale proviene.

I divieti a favore dei bagnanti

Negli specchi acquei e negli orari riservati alla balneazione e, comunque, qualora e laddove venga esercitata la balneazione è viatato:

a) il transito di qualsiasi unità navale, wind-surf e kite–surf compresi; eccezione a ciò è data dalla possibilità di navigare in tali zone conferita ai c.d. natanti da spiaggia, ovvero i natanti da diporto tipo jole, canoe, pattini, mosconi, lance, nonché pedalò e simili che comunque dovranno manovrare in modo da non arrecare disturbo o pericolo ai bagnanti. Dal divieto di transito sono esentati i mezzi dello Stato impegnati nelle proprie attività d’Istituto o da quelli diversi, impiegati d’ausilio a dette attività ed a ciò espressamente autorizzati dall’Autorità Marittima. Sono altresì esentati dal divieto di transito di cui sopra, i mezzi che effettuano i campionamenti delle acque ai fini della loro balneabilità … che comunque devono adottare ogni cautela nell’avvicinarsi alla costa. I bagnanti dovranno mantenersi ad almeno 10 metri dai mezzi impegnati nelle operazioni di campionamento;

b) l’ormeggio o l’ancoraggio di qualsiasi unità, salvi i casi regolarmente autorizzati dalle Autorità Competenti;

c) le unità a motore, a vela o a vela con motore ausiliario, possono raggiungere la riva o prendere il largo utilizzando esclusivamente appositi corridoi di lancio ai soli fini dell’atterraggio e per il tempo strettamente necessario all’imbarco e sbarco dalle stesse purché a lento moto (minima velocità di manovra). In assenza di corridoi di lancio è permesso l’avvicinamento al litorale con rotta perpendicolare alla linea di costa, con sola propulsione a remi, in assenza di bagnanti nel raggio di 50 metri dall’unità.

Gli obblighi dei concessionari e dei Comuni

I concessionari di aree attrezzate/strutture balneari devono segnalare il limite della zona di balneazione mediante il posizionamento di gavitelli di colore rosso, posti a distanza di metri 50 l’uno dall’altro, parallelamente alla linea di costa. Stesso obbligo hanno i Comuni costieri per gli specchi acquei antistanti le spiagge libere frequentate dai bagnanti. Qualora i Comuni non provvedano a mettere in opera tale sistema di segnalazione, devono apporre sulle relative spiagge un’adeguata segnaletica, rispondente ai requisiti di cui all’articolo 1.4 con la dicitura: “ATTENZIONE – LIMITE ACQUE INTERDETTE ALLA NAVIGAZIONE (METRI 200 DALLA COSTA) NON SEGNALATO”. Gli stessi Comuni, per le spiagge libere frequentate dai bagnanti, e gli esercenti per le aree in concessione, devono segnalare con galleggianti di colore bianco, collegati da una cima ad intervalli non superiori a 5 metri, il limite delle acque sicure ove possono bagnarsi i non esperti al nuoto (il limite di tali acque è dato dalla linea batimetrica di mt.-1,60). La mancata collocazione dei suddetti galleggianti da parte dei Comuni deve essere resa nota mediante apposita segnaletica, rispondente ai requisiti di cui all’articolo 1.4, recante la seguente dicitura:  “ATTENZIONE – LIMITE ACQUE SICURE (metri – 1,60) NON SEGNALATO”.  Eventuale ulteriori situazioni costituenti pericolo per i bagnanti dovranno essere parimenti segnalati con cartelli indicatori aventi le caratteristiche prescritte nell’articolo 1, comma 4, con dicitura riportante il tipo di pericolo individuato, informando questa Auto-rità Marittima. I Comuni, il Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena ed i concessionari per le aree in concessione, hanno la facoltà, in deroga a quanto previsto ai commi 2 e 3 del presente articolo, a seconda della morfologia della costa, ed in caso di arenili di ridotte dimensioni, di posizionare una sagola tarozzata con boette di colore giallo o rosso ad un limite inferiore ai 200 mt. dalla costa, da non confondersi con la sagola di cui comma 4, al solo fine di creare una zona maggiore di tutela per la balneazione e per proteggere l’arenile dallo spiaggiamento dei natanti. Tali deroghe dovranno essere autorizzate dalle Autorità Competenti e previo nulla osta dell’Autorità Marittima.

Pubblicato da il 29 Maggio 2013. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.