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La Maddalena. Un triste evento del Natale del 2007 convinse don Degortes ad aprire la Casa d’Accoglienza suor Nicoli

(di Claudio Ronchi) – La triste morte di Pietro, avvenuta prematuramente pochi giorni prima di Natale di alcuni anni fa, la circostanza della morte ed il contesto abitativo nella quale avvenne, ripropose in maniera forte il problema di alcuni che abbisognano non solo di un piatto caldo, di un buono acquisto o di vestiario, ma di un tetto e dell’assistenza continuativa di una persona amica nello svolgersi della giornata e nell’organizzargli la vita.

A questo compito avrebbe dovuto assolvere la ‘Casa di Accoglienza suor Giuseppina Nicoli’, realizzata in via Morosini a Due Strade. A concepire l’idea fu don Domenico Degortes, il quale l’ebbe a ‘clonare’ (solo l’idea) da quella esistente ad Ajaccio, gestita dal fondatore, frére Antoine, da altri cinque consacrati e da un sacerdote, don Roger Poggi, conosciuto a La Maddalena. La ‘Casa di Accoglienza’ di Ajaccio ospitava circa 30 persone ed offriva 100 pasti al giorno (50 a pranzo e 50 a cena) a bisognosi esterni. Viveva col lavoro dei consacrati (produzione di marmellate, liquori, aperitivi, articoli religiosi, candele ecc.) e con i soldi della beneficenza. Riceveva inoltre contributi pubblici dal Consiglio Generale del Cantone e dal Comune di Ajaccio. La stessa cosa si tentò di fare a La Maddalena ma non ci furono le condizioni.

Don Degortes costituì così un’associazione di laici che l’aprì e l’ha mandata avanti fino ad ora, senza preti (se non lui), né frati, né suore disposti a prenderla in mano (come avviene in quella di Ajaccio) né la possibilità di avere finanziamenti pubblici. C’è stata solo la generosità di tante persone e la raccolta di fondi ad essa destinati anche di non maddalenini. Come scritto in altro articolo, da lunedì 11 novembre, la Casa di Accoglienza Suor Nicoli sita in via Morosini, a Due Strade, aperta nel 2009, è stata momentaneamente chiusa per problemi gestionali e amministrativi mentre “si sta lavorando per trovare delle soluzioni affinché la Casa possa essere riaperta il prima possibile”.

Pubblicato da il 17 Novembre 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.