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Visita in Gallura dell’assessore regionale alla Sanità: tra timori e rassicurazioni

la conf provinciale socio-sanitaria IIDiversi amministratori comunali si sono incatenati, per protesta, all’ingresso dell’ospedale Paolo Dettori, contro l’ipotesi dei tagli alla sanità gallurese se non, addirittura, della chiusura dell’ospedale di Tempio. In gesto plateale è avvenuto in occasione della visita, a Tempio e a Olbia, dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru. Il sindaco di Tempio, Romeo Frediani, che è anche presidente del Distretto Sanitario di Tempio, ha chiesto ad Arru che i presidi sanitari rimangano, come anche i servizi necessari per garantire ai cittadini dell’Alta Gallura il diritto alla salute. Frediani teme che si possano innescare dinamiche viziose che possano avere, come conseguenza, la soppressione dei posti letto nella sanità pubblica o di altri servizi, in favore del San Raffaele di Olbia. L’assessore Arru ha visitato il “Paolo Dettori”, dove, con il direttore generale della Asl 2, Giovanni Antonio Fadda, ha incontrato gli operatori sanitari e i sindaci di quel Distretto. “Non c’è alcun atto ufficiale in cui si parla di chiusura di nessun ospedale”, ha risposto alla platea, preoccupata per le sorti del presidio ospedaliero, affermando: “Sono qui per garantire il diritto alla salute dei cittadini, consapevoli però che oltre all’assistenza degli acuti si debba garantire una rete assistenziale diffusa sul territorio”. Sulla stessa linea di Frediani anche il presidente del Distretto Sanitario di Olbia, Antonio Satta, del quale Distretto fa parte anche l’ospedale Paolo Merlo di La Maddalena, il quale, dopo aver chiesto anche lui, che venga garantita la salute dei cittadini del territorio gallurese e che si debba salvaguardare la sanità pubblica, ha sottolineato come sia impensabile che possano sacrificare l’ospedale di Tempio o quello di La Maddalena perché si sta costituendo il Polo Sanitario Privato, riferendosi, evidentemente, all’ospedale del Quatar, l’ex San Raffaele. L’assessore Arru ha fatto visita poi all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Olbia, dove ha incontrato gli operatori sanitari e alcune associazioni. “Vi assicuro – ha detto Arru rispondendo alle domande degli operatori sanitari – che vi sarà la massima integrazione gestionale tra privato e pubblico. Esiste una qualità dell’ospedale pubblico, per questo noi abbiamo messo i paletti al privato, perché deve trattarsi di un’opportunità per l’Isola, che deve esser governata da una Regione forte”. “L’impegno che prendo con voi è quello di garantire il diritto alla salute della popolazione: usciamo dalle logiche dei Comuni …” ha detto ancora l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru. “Quando avrò delle risposte da darvi, tornerò ad illustrarvele, ma iniziamo a pensare ad un’ottica di Laboratorio Sardegna. Luigi Arru ha affermato che non si può non tener conto che la Sanità, in Sardegna, interessa il 54% dell’intero bilancio regionale e che, a fronte di questo, si debba “necessariamente pensare ad un processo razionale che porti alla garanzia dei Livelli essenziali di assistenza, i Lea”. La visita gallurese è proseguita a Olbia, davanti alla Conferenza Provinciale Sanitaria e Socio-Sanitaria, presieduta dal commissario dell’ ex Provincia, Giovanni Antonio Carta, a cui hanno preso parte, oltre ai manager della Asl 2, i presidenti de Distretto di Olbia, Antonio Satta, e Tempio, Romeo Frediani, 19 sindaci della provincia di Olbia-Tempio, i consiglieri regionali del territorio, Giuseppe Fasolino e Giuseppe Meloni. La visita di Arru è terminata a Padru, nella Residenza Sanitaria Assistenziale.

Pubblicato da il 25 Settembre 2014. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.