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Visite alle Isole del Parco: meno sbarchi in spieggia più persone trasportate

“Prima di intervenire con azioni regolamentari vincolanti che impediscano l’accesso sulle spiagge è meglio che tutti insieme prendiamo atto che la pressione antropica esercitata su alcuni litorali è insostenibile e troviamo insieme soluzioni alternative immediate”, ha affermato il commissario del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Leonardo Deri, mercoledì 8 febbraio, nel salone consiliare, incontrando i 29 operatori economici autorizzati all’attività di “Trasporto marittimo passeggeri” all’interno del perimetro dell’area protetta. La proposta formulata è quella di avviare immediatamente soluzioni alternative che disincentivino l’accumulo di visitatori sui litorali ampliando la portata autorizzata dall’Ente Parco per il traffico passeggeri e portandola a quella prevista nelle licenze di navigazione a condizione che gli operatori rinuncino all’approdo sulle isole. “Pur di ridurre il numero di persone che scendono sulle spiagge – ha sottolineato Deri –  intendiamo mettere a disposizione boe autorizzate all’interno di specchi acquei concordati con gli operatori e creando aree di balneazione sicura per gli ospiti. La rinuncia alla discesa a terra sarà compensata con l’aumento della portata di passeggeri consentita dall’Ente Parco”. Niente di vincolante almeno per questa stagione che verrà considerata “stagione sperimentale” ma che avrà già da subito importanti conseguenze anche relativamente alle tariffe autorizzative dovute all’Ente Parco, al momento infatti un’unica tariffa indistinta è versata dagli operatori. Nelle intenzioni dell’Ente “c’è la volontà di rivedere il regime tariffario garantendo la completa esenzione per tutti quegli operatori che decideranno di non sbarcare sulle isole e rivedendo le tariffe sulla base delle caratteristiche dei mezzi: incentivi saranno garantiti a chi utilizza imbarcazioni tecnologicamente avanzate, motori con compatibilità ambientale certificata, ausili per i disabili e a chi deciderà di avere tra l’equipaggio personale con certificazione di salvamento a mare”.

Pubblicato da il 9 Febbraio 2017. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.